I PILASTRI DELL'EDUCAZIONE

ministero universit e ricerca


 

Una società complessa e competitiva sul piano culturale, come la nostra, sfida la scuola ad un lavoro complesso e di qualità che permetta all’alunno di conseguire traguardi significativi sul piano degli apprendimenti e non solo.

Condividendo la convinzione che l'educazione è un processo che dura tutta la vita e ispirandosi al “rapporto Unesco” della Commissione internazionale sull’educazione per il ventunesimo secolo”  presieduta da J. Delors, il nostro Istituto ritiene che l’educazione, per essere il più grande ed efficace strumento di crescita di una società complessa, debba porre in atto azioni tali da realizzare e mirare ad ottenere 4 tipi fondamentali di apprendimento:

  • imparare a conoscere  per provare il piacere di capire,  di apprendere e di scoprire attraverso l’esercizio della concentrazione, della memoria e della riflessione;
  • imparare a fare per acquisire la competenza di affrontare molte situazioni, di lavorare in gruppo, di mettere in pratica ciò che si apprende;
  • imparare a vivere insieme  per sviluppare la comprensione degli altri, nel rispetto dei valori del  pluralismo, della reciproca comprensione, della pace;
  • imparare ad essere per sviluppare meglio i propri talenti, la propria personalità, la propria autonomia di giudizio e di responsabilità personale.
  • “poter incontrare…adulti  capaci di autorevolezza, fermi e coerenti: qualità dei più saggi”;
  • poter sviluppare la consapevolezza che nel mondo in cui vivono “esistono oltre alle regole, le relazioni e che le une non sono meno necessarie delle altre, ma facce di una stessa luna presente”;
  • imparare ”a inseguire le emozioni, tutte, anche quelle che sanno di fatica…”;
  • imparare “a non annoiarsi con l’unico antidoto possibile, costituito dall’intelligenza creativa”.

La scuola vuole dare concretezza ai 4 pilastri base dell’educazione erendere il «fare scuola quotidiano» un’attività accattivante per i ragazzi.

In quest'ottica si comprenderà come si possano condividere, da una Scuola che si percepisce e si propone con forza come comunità educante, gli auspici formulati da P. Crepet nel libro «Non siamo capaci di ascoltarli» in cui si sostiene che i ragazzi, ma anche i bambini, soprattutto a scuola, devono:

É evidente che il nostro Istituto non si sottrae alle sfide poste dall'attuale Società che oggi più che mai necessita che la Scuola, operando in sinergia con la Famiglia, si riappropri del proprio ruolo di Agenzia Educativa.

Ci si impegna, dunque, a porre attenzione alle specifiche identità soggettive degli alunni e a  non dimenticare che al centro della propria azione educativa debba essere sempre l'alunno che, in quanto Persona, va considerata “nell’integrità del suo essere-esistere”, riconoscendola non solo nell’atto di conoscenza, ma come insieme di emozioni e sentimenti per accoglierla, scoprirla ed accompagnarla nel processo di sviluppo armonico delle sue potenzialità (intellettuali, estetico - espressive, motorie, operative, sociali e morali).

La scuola offre, quindi, un arricchimento del curricolo in rapporto all’età, agli interessi, ai bisogni di ciascun alunno, attraverso attività trasversali, che mirano a completare le potenzialità individuali per formare cittadini del mondo. 

 


 

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "CAPOZZI-GALILEI" VALENZANO (BARI)

Piano dell'Offerta Formativa      a.s. 2014/2015