Interventi per alunni impediti alla frequenza per motivi di salute

ministero universit e ricerca


 

Il diritto allo studio dell’alunno malato è un tema centrale, che interpella la coscienza civile di ciascuno di noi. La nostra Costituzione (art. 3) garantisce il diritto allo studio come diritto inalienabile della persona, cioè diritto soggettivo fondamentale, volto a determinare il pieno sviluppo della persona umana, al di là degli ostacoli che possono verificarsi nel suo percorso di crescita. Tale diritto, riconosciuto come è noto anche dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, deve essere garantito anche all’alunno che, per motivi di salute, non può assicurare la regolare frequenza scolastica, come nel caso di ricoveri prolungati in ospedale.

La “Scuola in ospedale” consente ai bambini e ai ragazzi malati di poter esercitare il diritto allo studio nei periodi di degenza ospedaliera, affinché essi possano, nonostante la malattia, crescere, conoscere ed apprendere. Si riconosce in sostanza ai piccoli pazienti il diritto-dovere all’istruzione, contribuendo a prevenire la dispersione scolastica e l’abbandono.

In coerenza con ilProgetto Nazionale  anche in Puglia il servizio della scuola in ospedale è diventato una realtà continua e strutturata che consente ai bambini e ai ragazzi malati di esercitare il diritto allo studio nei periodi di degenza ospedaliera, già a partire dalla scuola dell’infanzia. Ciò avviene attraverso l’accoglienza dell’alunno in ospedale, la personalizzazione dei percorsi formativi, l’utilizzo delle tecnologie, il raccordo con la scuola di provenienza, la programmazione, lo svolgimento delle operazioni di scrutinio e di esame, il coinvolgimento attivo delle famiglie, la collaborazione con gli operatori sanitari e con tutti i soggetti connessi alla tutela del diritto allo studio.

Al fine di garantire la piena possibilità di assolvere al diritto-dovere di istruzione e formazione, l’Istituto Comprensivo “Capozzi-Galilei” prevede nel proprio POF la possibilità di attuare il servizio di Scuola in ospedale.

Il servizio di Istruzione domiciliare, invece,  viene attivato per gli alunni impediti alla frequenza scolastica per un periodo superiore a 30 giorni a causa della malattia ed è finalizzato ad assicurare il reinserimento dell’alunno nella classe di appartenenza. Si connota come una particolare modalità di esercizio del diritto allo studio, che consente agli alunni già ospedalizzati di continuare a casa il proprio processo di apprendimento, usufruendo di forme di flessibilità e personalizzazione.

Importante è il Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’istruzione e il Ministero della Salute del 24 ottobre 2003 sulla “tutela del diritto alla salute e allo studio dei cittadini di minore età affetti da gravi patologie attraverso il servizio di istruzione domiciliare.” Detto Protocollo impegna i due Ministeri “ a promuovere, sostenere e sviluppare iniziative volte a garantire la presa in carico globale dei minori malati, sia sotto l’aspetto sanitario che scolastico”, assicurando la continuità dell’intervento. Fondamentale importanza, all’interno della flessibilità didattico-organizzativa dell’intervento di istruzione domiciliare, rivestono le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, che permettono di costruire nuovi percorsi in cui studio, gioco e multimedialità si intrecciano in modo coinvolgente, rendendo possibile il contatto con la scuola e con i compagni della classe di provenienza, così come già ampiamente dimostrato sin dal 2004, dal progetto ministeriale HSH@Network.

 


 

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "CAPOZZI-GALILEI" VALENZANO (BARI)

Piano dell'Offerta Formativa    a.s. 2014/2015

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