Verifica e valutazione

ministero universit e ricerca


 

La verifica e la valutazione sono atti imprescindibili della prassi didattica, presenti in tutti i momenti del percorso curricolare e che, nell’aspetto formativo, oltre che in quello conoscitivo o consuntivo, trovano la loro maggiore valenza. La valutazione degli apprendimenti viene formulata sulla base degli indicatori delle competenze stabiliti collegialmente nei curricoli disciplinari d’Istituto, secondo le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione” 2012. 

VALUTAZIONE COMPETENZE IN USCITA (da ciascun ordine di scuola: Infanzia – Primaria - Secondaria)

Voto in decimi

LIVELLO

DESCRITTORI DI COMPETENZA

6

BASE

- Essenziale consapevolezza delle conoscenze e delle abilità fondamentali connesse.

- Autonomia incerta/parziale

7

INTERMEDIO

- Buona consapevolezza delle conoscenze e delle abilità connesse.

- Capacità di recuperare alcune conoscenze e abilità e riutilizzarle in contesti diversi.

- Discreta autonomia.

8

AVANZATO

- Soddisfacente consapevolezza delle conoscenze e delle abilità connesse.

- Capacità di usare procedure complesse in situazioni note e procedure semplici in situazioni non note.

- Buona autonomia e responsabilità.

9

ESPERTO

- Sicura consapevolezza delle conoscenze e delle abilità connesse.

- Capacità di padroneggiare procedure complesse in situazioni anche non note.

- Ampia autonomia e responsabilità.

10

ECCELLENTE

- Piena consapevolezza e padronanza delle conoscenze e delle abilità connesse.

- Capacità di utilizzare procedure complesse, anche in forma originale e generativa di nuovi saperi.

- Completa autonomia e responsabilità.

La valutazione assume diverse funzioni in rapporto alla sua collocazione nel processo educativo:

- la valutazione iniziale, diagnostica, permette di calibrare le linee progettuali in relazione ai bisogni formativi emersi;

- la valutazione formativa, che avviene in itinere, ha funzione regolativa, in quanto consente di adattare gli interventi alle singole situazioni didattiche e di attivare eventuali strategie di rinforzo;

- la valutazione sommativa finale definisce i livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni nelle varie discipline.

Rispetto all’allievo si accertano l’acquisizione di competenze, di abilità e l’evoluzione del processo di apprendimento; per quanto attiene l’insegnante si valuta l’efficacia delle strategie, dei mezzi e degli strumenti utilizzati, per una successiva ridefinizione del percorso.

La valutazione rende perciò flessibile il progetto educativo e didattico e permette ai docenti di:

- soddisfare le esigenze che gli alunni vengono progressivamente manifestando;

- adeguare tempestivamente la proposta didattica;

- stabilire il livello delle competenze raggiunte;

- determinare la validità delle scelte didattiche adottate.

Strumenti di valutazione

 Nella Scuola dell’Infanzia gli strumenti di valutazione fanno riferimento soprattutto all’osservazione sistematica dei comportamenti e alla documentazione delle esperienze. Gli alunni non sono soggetti a una valutazione codificata, ma viene comunque registrato al termine della scuola dell’infanzia  il percorso individuale di ciascun alunno, compilando delle griglie di rilevazione riferite alla competenze acquisite suddivise per Campi di Esperienza,concordate con i docenti della Scuola Primaria, nell’ottica della continuità che contraddistingue il nostro Istituto.

Alla fine di ciascun anno scolastico ai genitori viene consegnato il “dossier dell’alunno” che racchiude i momenti salienti della sua esperienza didattica. La raccolta dei lavori che gli insegnanti organizzano secondo criteri stabili nell’ambito  delle singole sezioni, rendono visibile,lasciandone traccia, i percorsi di apprendimento individuali e collettivi.

Nella Scuola Primaria e Secondaria di I grado, i docenti elaborano una tipologia differenziata di prove di verifica degli apprendimenti: prove scritte, orali, strutturate o semistrutturate, in ingresso, in itinere e finali. Tali prove consentono di fare il punto della situazione e, se necessario, di attivare interventi individualizzati; per l’alunno rappresentano un momento di riflessione sul proprio processo formativo, per maturare una migliore consapevolezza di sé e del proprio modo di apprendere nell’intento di migliorarsi.

La famiglia, che in itinere prende visione delle prove di verifica scritte, viene informata dei risultati del percorso formativo dell’alunno al termine di ogni quadrimestre con la consegna del documento di valutazione e in altri due colloqui individuali a dicembre e ad aprile.

Per quanto riguarda l’ammissione alla classe successiva il comma 1 bis dell’art. 3 della Legge 169/03 e il D.P.R. del 22 giugno 2009 n. 122 prevedono la possibilità di non ammissione di un alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, con decisione assunta all’unanimità dai docenti.

 In ogni disciplina la valutazione è basata sul profitto dell’alunno, desumibile dalle valutazioni delle singole prove (scritte, orali, pratiche), ma terrà conto anche

ü    dei progressi ottenuti rispetto ai livelli di partenza

ü    dell’andamento delle valutazioni nel corso del tempo

ü    del livello di autonomia operativa

ü    dell’impegno individuale. 

SCUOLA PRIMARIA

Criteri per l’attribuzione del voto agli apprendimenti disciplinari

Il D.P.R. del 22 giugno 2009 n. 122 , art. n.2 commi 2 e 4 conferma che “I voti numerici attribuiti nella valutazione periodica e finale sono riportati anche in lettere nei documenti di valutazione degli alunni. La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica è espressa senza attribuzione di voto numerico.”

Voto in decimi

Parametro di riferimento

5

Parziale raggiungimento degli obiettivi disciplinari. Parziale acquisizione di abilità e conoscenze. Scarsa autonomia. Non si registrano progressi apprezzabili.

6

Raggiungimento degli obiettivi disciplinari strumentali. Acquisizione essenziale e/o non sempre stabile delle conoscenze e delle abilità di base fondamentali. Sufficiente autonomia nell'applicare procedure e metodologie disciplinari. Si manifestano dei progressi ma gli apprendimenti sono ancora fragili e parziali.

7

Discreto raggiungimento degli obiettivi disciplinari. Acquisizione stabile delle conoscenze e delle abilità di base fondamentali. Discreta autonomia nell'applicare procedure e metodologie disciplinari.

8

Buon raggiungimento di tutti gli obiettivi disciplinari. Sicura acquisizione delle conoscenze e delle abilità di base. Piena autonomia nell'applicare procedure e metodologie disciplinari.

9

Ottimo raggiungimento degli obiettivi disciplinari. Sicuro possesso delle abilità e delle conoscenze disciplinari. Capacità di spiegare il contenuto degli apprendimenti. Padronanza delle fondamentali procedure e delle metodologie disciplinari. Capacità di servirsi degli apprendimenti in contesti diversi.

10

Eccellente raggiungimento di tutti gli obiettivi disciplinari. Sicuro e articolato possesso delle abilità e delle conoscenze disciplinari. Padronanza di tutte le procedure e metodologie disciplinari. Capacità di porre in relazione competenze e conoscenze maturate in contesti diversi. Capacità di esprimere valutazioni ed elaborazioni sintetiche personali.

Criteri per la valutazione del comportamento

Nella scuola primaria il comportamento è valutato attraverso un giudizio sintetico in base ai seguenti indicatori/descrittori:

Indicatori

Descrittori

- INTERESSE E PARTECIPAZIONE

Ascolto e attenzione, interventi pertinenti e ordinati nelle conversazioni, partecipazione alle iniziative scolastiche comuni.

- IMPEGNO

Impegno e costanza nel lavoro scolastico individuale e di gruppo.

- RELAZIONE CON GLI ALTRI

Rispetto e condivisione delle regole comuni, rispetto del personale scolastico, relazioni positive con i coetanei, disponibilità a collaborare con i compagni e con gli adulti.

- AMBIENTE SCOLASTICO

Rispetto degli ambienti e del materiale della scuola, uso appropriato degli spazi.

Giudizio sintetico

OTTIMO

Partecipa attivamente alle attività della classe apportando un contributo costruttivo e propositivo; si impegna proficuamente con costanza ed attenzione, rispettando modalità e scadenze delle consegne. È disponibile a collaborare con tutti, rispetta e usa in modo appropriato materiale e spazi della scuola.

DISTINTO

Partecipa con interesse alle attività della classe con attenzione costante nel tempo; si impegna con continuità e raramente non rispetta modalità e tempi delle consegne. È collaborativo con tutti e rispetta spazi e materiali della scuola.

BUONO

Partecipa con interesse non sempre adeguato alle attività della classe; si impegna in modo settoriale e l’attenzione non è sempre costante, qualche volta non rispetta modalità e tempi delle consegne. È collaborativo e normalmente rispetta spazi e materiali della scuola.

SUFFICIENTE

Partecipa con interesse discontinuo alle varie attività della classe; si impegna in modo irregolare e fatica a rispettare modalità e scadenze delle consegne. È collaborativo solo in alcune attività e con alcuni compagni. Fatica a rispettare le regole comuni, spazi e materiali della scuola.

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

Criteri per l’attribuzione del voto agli apprendimenti disciplinari  

Voto in decimi

Parametri di riferimento

Giudizio sintetico

1-3

L'alunno manca delle conoscenze fondamentali; non è in grado di affrontare semplici compiti. Si mostra fortemente disorientato rispetto ai contenuti disciplinari. Non rispetta gli impegni scolastici.

Gravemente carente ed insufficiente

     

4

Possiede conoscenze frammentarie e superficiali; ha difficoltà ad eseguire anche compiti semplici. Manca di autonomia nello studio, l’applicazione nel lavoro scolastico è scarsa e/o inadeguata.

Gravemente insufficiente

     

5

Ha una preparazione parziale e applicazione, talvolta, saltuaria.

Ha una preparazione parziale, applicazione poco proficua.

Mediocre - Non sufficiente

     

6

Ha una preparazione essenziale e applicazione, talvolta, discontinua.

Ha una preparazione e applicazione  essenziale .

Ha una preparazione essenziale e applicazione poco efficace.

Sufficiente

     

7

Ha una preparazione  discreta e applicazione non sempre regolare.

Ha una preparazione discreta e applicazione superficiale.

Ha una preparazione discreta e applicazione non sempre efficace.

Buono

     

8

Ha una preparazione soddisfacente e approfondita e applicazione continua.

Ha una preparazione soddisfacente e applicazione adeguata.

Distinto

     

9

Ha una preparazione ampia e completa e applicazione costante.

Ha una preparazione ampia e completa e applicazione adeguata.

Ottimo

     

10

Ha una preparazione  lodevole e applicazione assidua e responsabile.

Lodevole

     

Il comportamento degli allievi è valutato dal Consiglio di classe con voto numerico espresso in decimi sulla base dei seguenti indicatori:

- l’accertamento dei livelli di apprendimento e consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile;

- la verifica delle capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la convivenza civile e la vita di ciascuna istituzione scolastica nell’adempimento dei propri doveri e nella consapevolezza dei propri diritti e rispetto dei diritti altrui.

La valutazione del comportamento concorre, unitamente a quella relativa agli apprendimenti nelle singole discipline, alla complessiva valutazione dello studente, alla media dei voti e, quindi, al computo del voto di idoneità per l’ammissione all’esame di stato.

Sono considerate valutazioni sufficienti della condotta i voti dal sei al dieci.

La valutazione del comportamento – espressa in sede di scrutinio finale dal Consiglio di classe – corrispondente ad un voto inferiore a sei/decimi, comporta l’automatica non ammissione all’anno successivo o all’esame conclusivo del ciclo. I fattori che concorrono alla valutazione del comportamento verranno osservati in modo sistematico dai docenti componenti dei Consigli di classe, raccolti e riportati in sede di Consiglio dal Coordinatore della classe. Il voto di condotta viene attribuito collegialmente da tutti i membri del Consiglio di classe.

voto

INDICATORI

DESCRITTORI

10

Disciplina

CONSAPEVOLE

Note di merito sul registro di classe e/o sul diario personale.

Collaborazione con adulti e compagni

MOLTO CORRETTO

Irreprensibile nei comportamenti con docenti, compagni, personale della scuola.

Partecipazione

COSTANTE

Partecipa in maniera assidua e responsabile al lavoro scolastico.

Frequenza

(assenze e/o ritardi)

MOLTO REGOLARE

Frequenta con assiduità le lezioni, non si rilevano assenze e/o ritardi ingiustificati.

Profitto nelle discipline

Media non inferiore a 8.

9

Disciplina

RESPONSABILE

Assenza di annotazioni sul registro di classe e/o sul diario personale

Collaborazione con adulti e compagni

CORRETTO

Corretto nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola.

Partecipazione

CONTINUA

Partecipa in maniera continua e attiva al lavoro scolastico

Frequenza

(assenze e/o ritardi)

REGOLARE

Frequenta con regolarità e rispetta gli orari. Le assenze sono limitate e giustificate

Profitto nelle discipline

Media non inferiore a 7

8

Disciplina

EDUCATO

Rare annotazioni sul registro di classe e/o sul diario personale.

Collaborazione con adulti e compagni

CORRETTO

Sostanzialmente corretto nei confronti di docenti, compagni e personale della scuola.

Partecipazione

CONTINUA

Partecipa con interesse al lavoro scolastico.

Frequenza

(assenze e/o ritardi)

REGOLARE

Frequenta con regolarità le lezioni e rispetta gli orari. Le assenze sono limitate  e giustificate.

7

Disciplina

ESSENZIALE

Richiede qualche richiamo  ma rispetta complessivamente le regole.

Qualche annotazione sul registro di classe e sul diario personale.

Collaborazione con adulti e compagni

GENERALMENTE CORRETTO

Per lo più corretto nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola.

Partecipazione

DISCONTINUO

Partecipa al lavoro scolastico in maniera discontinua.

Frequenza

(assenze e/o ritardi)

REGOLARE

Frequenta regolarmente le lezioni, ma non sempre rispetta gli orari.

Assenze e ritardi sono contenuti e giustificati.

6

Disciplina

REPRENSIBILE

Viene spesso richiamato al rispetto delle regole e dei ruoli. Richiesta frequente di colloqui con i genitori, annotazioni sul registro di classe e sul diario personale.

Collaborazione con adulti e compagni

COMPLESSIVAMENTE CORRETTO

Mostra comportamenti spesso scorretti nei confronti di docenti, compagni e/o personale.

Partecipazione

SUPERFICIALE

Partecipa al lavoro scolastico con frequenti sollecitazioni e in maniera discontinua.

Frequenza

(assenze e/o ritardi)

NON REGOLARE        

La frequenza è connotata da numerose assenze e/o ritardi.

5-4

Disciplina

RIPROVEVOLE

Frequenti annotazioni disciplinari sul registro di classe e sul diario personale seguite da provvedimenti disciplinari del DS e/o del Consiglio di Classe.

Collaborazione con adulti e compagni

DECISAMENTE SCORRETTO

Il comportamento è improntato al mancato rispetto di docenti, compagni e personale.

Partecipazione

Partecipa sommariamente al lavoro scolastico dietro sollecitazione.

Frequenza

(assenze e/o ritardi)

IRREGOLARE

La frequenza è connotata da numerose assenze non sempre giustificate e da mancato rispetto dell’orario.

 

PERCORSI EDUCATIVI PERSONALIZZATI

La valutazione degli alunni con disabilità riconosciuta viene operata da parte dei docenti della classe, sulla base del Piano Educativo Individualizzato al fine di valutare il processo formativo in rapporto alle potenzialità e ai livelli di apprendimento e di autonomia iniziali.

Per gli alunni con DSA certificato la valutazione tiene conto delle situazioni soggettive (art. 10 del Regolamento) descritte nel Piano Didattico Personalizzato

Gli alunni con cittadinanza non italiana sono valutati allo stesso modo di quelli italiani(art. 3 comma 9 del Regolamento) quando avranno acquisito una buona conoscenza della lingua italiana, che permetta loro di comprendere, argomentare, riflettere ed esprimere il proprio pensiero in modo autonomo su ogni disciplina.

ESAME CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DELL'ISTRUZIONE E VALUTAZIONE FINALE

Il primo ciclo di istruzione termina, alla fine della classe terza della scuola secondaria di I grado, con un Esame di Stato (cfr. art. 3 del DPR 122/2009).

L'ammissione all'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei confronti dell'alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline, e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi.

Il giudizio di idoneità è espresso dal Consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall'allievo nella scuola secondaria di primo grado.

L'esame prevede prove scritte di italiano, matematica, lingue comunitarie e una prova a carattere nazionale, volte a verificare livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti.

 “Alla valutazione finale dell’esame con voto in decimi, arrotondato all’unità per frazione pari o superiore a 0,5 punti, concorrono gli esiti delle prove scritte e del colloquio nelle seguenti misure: prove scritte d’istituto fino al 35%, prova scritta nazionale fino al 15%, colloquio pluridisciplinare fino al 25%. Un ulteriore 25% può essere attribuito dalla sottocommissione sulla base del voto finale di ammissione all’esame e degli elementi valutativi complessivi relativi all’alunno. In casi particolari, su proposta della 

sottocommissione, può essere assegnata la lode da parte della Commissione esaminatrice con decisione assunta a maggioranza.”

VALUTAZIONE ESTERNA DEGLI APPRENDIMENTI

L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI) effettua annualmente la rilevazione degli apprendimenti degli studenti  della seconda e quinta classe della scuola primaria e della prima e terza classe della scuola secondaria di primo grado,  attraverso la somministrazione di prove oggettive di italiano e matematica, discipline scelte anche per la loro valenza trasversale.  I risultati dei test cui verranno sottoposti gli alunni, oltre a contribuire a livello statistico al monitoraggio nazionale, permetteranno ai docenti dell’Istituto di acquisire informazioni sul livello d’apprendimento raggiunto dalle proprie classi rispetto a parametri di tipo standardizzato. Inoltre è prevista anche la somministrazione di un questionario anonimo per le classi V primaria e I Secondaria di primo grado al fine di offrire un’ulteriore chiave di lettura dei dati  e permettere di confrontare, in maniera più equa i risultati delle scuole.

VERIFICA E VALUTAZIONE DEL P.O.F

Nella scuola dell’autonomia l’autoanalisi e l’autovalutazione di istituto rivestono un ruolo essenziale per il monitoraggio dell’efficacia e dell’efficienza del servizio erogato.

L’autoanalisi si effettua attraverso l’esame delle azioni educative, formative ed organizzative messe in atto dal personale scolastico, e la successiva comparazione tra il modello definito nel POF e i comportamenti realmente agiti dal punto di vista didattico ed organizzativo.

La rilevazione annuale fornisce infatti una serie di informazioni da investigare in profondità e su cui definire i piani di sviluppo. Individuare punti di forza e punti di debolezza permette di stabilire se ciò che è stato realizzato risulta essere adeguato ai bisogni formativi e consente di introdurre correttivi ed innovazioni sulla base di quanto riscontrato.

In quest’ottica l’autovalutazione rappresenta una modalità di promozione del cambiamento della scuola fondata sulla capacità dei docenti di affrontare e risolvere i problemi che viene effettuata attraverso al somministrazione di questionari da sottoporre al termine dell’anno scolastico ai docenti, al personale ATA, alle famiglie, agli allievi. A conclusione delle operazioni di tabulazione dei dati sono previsti incontri di condivisione dei risultati del monitoraggio, che rappresentano un momento fondamentale di riflessione, partecipazione e coinvolgimento di tutto il personale al fine di rielaborare scelte, percorsi ed attività. 


ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "CAPOZZI-GALILEI" VALENZANO (BARI)

Piano dell'Offerta Formativa     a.s. 2014/2015