Patto di Corresponsabilità Scuola-Famiglia Anno Scolastico 2014-15

ministero universit e ricerca


 

ALLEGATO N. 2 

Patto di Corresponsabilità Scuola  - Famiglia

Anno Scolastico 2014-15

La scuola è una risorsa fondamentale in quanto luogo di crescita civile e culturale per una piena valorizzazione del singolo individuo, quale futuro cittadino europeo attivo e respobnsabile . E’ una comunità educante in cui ragazzi e adulti, docenti e genitori vengono coinvolti ad individuare obiettivi e valori da trasmettere per rafforzare il senso di appartenenza e di responsabilità.

La Scuola, come servizio pubblico, non può prescindere dal rappresentare i bisogni della propria utenza, dal riconoscerne i diritti e sollecitarne e accoglierne le proposte.

La Famiglia entra nella Scuola partecipando al progetto educativo, condividendo responsabilità e impegni, nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.

L’Istituto Comprensivo “Capozzi-Galilei” è consapevole che è necessaria e auspicabile una fattiva collaborazione con le famiglie affinché il processo di crescita e di apprendimento degli alunni sia proficuo avvalendosi del Patto di corresponsabilità educativa quale insieme di principi, regole e comportamenti che ogni componente della comunità tutta si impegna a rispettare per il corretto e proficuo svolgimento della vita scolastica. Il principio cui si ispira il patto formativo è l’assunzione di responsabilità sia individuale che collettiva, che deve contraddistinguere la scuola come comunità formativa. Coinvolge l’intero corpo docente e non docente, i genitori e gli alunni, utenti del servizio erogato e pertanto

Visti

gli articoli 30 – 33 e 34 della Costituzione italiana;

Visto

Il DPR n. 416/74 che ha segnato l’avvio della partecipazione dei genitori e degli studenti nella gestione della scuola “dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica;

Visto

il DPR 24.6.1998, n. 249 “Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”;

Visti

il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”;

Visto

il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo”;

Visto

il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti;

Vista

la Direttiva MIUR n. 104 del 30 novembre 20107 recante linee di indirizzo e chiarimenti interpretativi ed applicativi in ordine alla normativa vigente posta a tutela della privacy con particolare riferimento all’utilizzo di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici nelle comunità scolastiche allo scopo di acquisire e/o divulgare immagini, filmati o registrazioni vocali;

Visto

il DPR 21.11. 2007, n. 235 recante modifiche ed integrazioni al DPR 249/1998 “Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”;

Viste

le linee LINEE DI INDIRIZZO “Partecipazione dei genitori e corresponsabilità educativa” emanate dal MIUR in data 22/11/2012, in cui si promuove e riafferma il ruolo delle famiglie nella formulazione delle proposte, nelle scelte di alcune attività operative e in altri aspetti che riguardano i percorsi educativi nelle scuole di ogni ordine e grado

 si stipula con la famiglia dell’alunno/a il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale

 

 

LA SCUOLA

SI IMPEGNA A

LA FAMIGLIA

SI IMPEGNA A

LO STUDENTE

SI IMPEGNA A

OFFERTA FORMATIVA

  • Garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere l’istruzione, il benessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale.
  • Realizzare curricoli disciplinari attenti allo sviluppo delle competenze nelle nuove tecnologie e nelle lingue straniere, nella consapevolezza di appartenere ad una dimensione europea, secondo l’organizzazione didattico-metodologica prevista nel Piano dell’Offerta Formativa;
  • Garantire una valutazione trasparente.

v Prendere visione del piano formativo, condividerlo, discuterlo con i propri  figli assumendosi la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto

vPartecipare, con la guida degli insegnanti e il supporto della famiglia, alla realizzazione del piano formativo.

RELAZIONALITÀ

  1. Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza ed il rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione, l’accoglienza, il rispetto di sé e dell’altro.
  2. Promuovere comportamenti ispirati alla partecipazione solidale e al senso di cittadinanza.
  3. Favorire l’espressione e lo sviluppo delle inclinazioni e del talento di ciascuno.
  • Adottare uno stile di vita rispettoso delle regole di civile convivenza e della dignità e dell’integrità delle persone, nel riconoscimento delle differenze di genere, cultura e religione. che orienti i giovani verso comportamenti socialmente accettabili e condivisibili.
  •  Condividere con gli insegnanti le linee educative, dando continuità a casa alla azione formativa della scuola.
  • Prendere parte ai momenti di aggregazione formali e informali promossi dalla scuola e dai genitori.
  1. Mettere in atto comportamenti positivi e corretti, rispettando l’ambiente scolastico nel suo insieme: persone, oggetti e situazioni.
  2. Essere disponibili al dialogo e alla collaborazione con coetanei e adulti.
    1. Raccogliere le esigenze della comunità, ascoltando e coinvolgendo le famiglie e gli studenti, al fine di elaborare l’offerta formativa (POF).

PARTECIPAZIONE

 

 
  • Partecipare alla vita della scuola, informandosi    regolarmente del percorso educativo dei propri figli e sostenendo le iniziative didattiche
  • Sostenere le/i proprie/i figlie/i nel lavoro a scuola e a casa e assicurare la frequenza e la puntualità alle lezioni; limitare le uscite anticipate e gli ingressi posticipati ai motivi di trasporto documentabili e ai casi eccezionali.
  1. Frequentare con regolarità e puntualità le lezioni e assolvere agli impegni di studio.
  2. Partecipare all’attività didattica con attenzione e serietà.
  3. Prestare attenzione in classe, evitando comportamenti che possano pregiudicare il regolare svolgimento delle lezioni, eseguendo e consegnando con puntualità i lavori assegnati a casa, portando sempre i libri e il materiale necessario.
    1. Educare alla conoscenza e al rispetto delle regole della convivenza civile.
    2. Controllare e informare con regolarità le famiglie riguardo alla situazione scolastica delle/degli studentesse/studenti, in merito alla frequenza, ai risultati conseguiti, alle difficoltà emerse, ai progressi registrati nelle varie discipline, agli aspetti inerenti il comportamento e la condotta (come esplicitato nel Regolamento d’Istituto);
    3. Prevenire, vigilare e intervenire tempestivamente nel caso di episodi di bullismo, vandalismo e inosservanza del divieto di fumo.

 

INTERVENTI EDUCATIVI

  • Riferire ai genitori di comportamenti non corretti compiuti dagli alunni
  •  Prendere adeguati provvedimenti in caso di infrazioni
  • Trasmettere alle/ai  proprie/i figlie/i il  principio  che la scuola è di fondamentale importanza 
  • Riflettere con i figli sulle norme del regolamento d’Istituto.
  • Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola.
  • Accogliere eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari come occasioni di maturazione e rafforzamento del senso di responsabilità dei ragazzi.
    • Conoscere il regolamento d‘Istituto.
    • Riportare in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti.
    • Ragionare sui propri comportamenti (individuali e di gruppo) e sulle possibili conseguenze.
    • Prevenire e segnalare situazioni critiche, fenomeni di bullismo, di vandalismo, di inosservanza del divieto di fumo di cui dovessero venire a conoscenza.
    • Evitare situazioni di pericolo e comportamenti scorretti.

per la loro crescita responsabile, nel rispetto dei valori condivisi.

 
 

Il Personale non docente si impegna a:

-       Essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato

-       Conoscere l’offerta formativa della scuola e a collaborare e a realizzarla per quanto di competenza

-       Garantire il necessario supporto alle attività didattiche con puntualità e diligenza

-       Segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati.

-       Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella scuola (studenti,genitori, docenti).

   
 

Il Dirigente Scolastico si impegna a :

  • Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo studenti,genitori,docenti e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo.
  • Garantire a ogni componente la possibilità di esprimere e valorizzare le proprie potenzialità.
  • Tutelare e favorire il dialogo la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità scolastica.
  • Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera,per ricercare risposte adeguate.
   

 

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "CAPOZZI-GALILEI" VALENZANO (BARI)

Piano dell'Offerta Formativa     a.s. 2014/2015

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